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Molto pericoloso abusarne La Food and Drug Administration (Fda), l’ente governativo americano preposto per il controllo degli alimenti e dei medicinali, si è detto recentemente molto preoccupato per i danni epatici dovuti all’abuso di farmaci contenenti paracetamolo (o acetaminofene). Le attuali dosi massime previste dalla legge statunitense, ha ammesso l’ente, sono eccessive. Le conseguenze per il fegato dei pazienti che fanno uso di farmaci antidolorifici potrebbero essere a dir poco devastanti. In America questa sostanza è contenuta nel Tylenol, nel Vicodin e nel Percocet, mentre sul mercato italiano la si può trovare, in percentuali comunque diverse da quelle ammesse negli Stati Uniti, nella Tachipirina e in diversi altri medicinali specifici per il trattamento del doloro e della febbre. Il governo americano tenta ora di correre ai ripari, invitando i medici, in attesa di una prossima modifica dei limiti ammessi dalla legge, a prescrivere tali farmaci soltanto in casi indispensabili. I potenziali effetti collaterali del paracetamolo erano tuttavia noti alla comunità scientifica da molti anni. Questo, nonostante gli innumerevoli avvertimenti, non è servito a far comprendere alle persone quanto pericoloso fosse abusare di tale sostanza: non sono rari i casi di pazienti che dichiarano a cuor leggero di aver assunto quotidianamente e per lunghi periodi, diversi farmaci contenenti acetaminofene. Secondo gli esperti della Fda il paracetamolo può esser considerato oggi una delle principali cause di insufficienza epatica in America. L’ente governativo non intende tuttavia creare il panico, né bandire dal mercato i farmaci contenenti paracetamolo. I farmaci di cui si parla, hanno sottolineato gli esperti, consentono di tener sotto controllo stati febbrili, dolori di basso e medio livello e al contempo, non causano grossi problemi al sistema digestivo. Sono insomma importanti per la cura di diverse patologie, ma vanno usati con intelligenza, stando attenti a non esagerare nei dosaggi. Visto che non tutte le persone sembrano esser in grado di autogestirsi, e dato che l’Fda non potrà di fatto vietare questa tipologia di farmaci, comunque efficaci, grande importanza avranno i medici che a voce, ma anche nelle loro ricette, dovranno evidenziare le esatte quantità tollerabili dall’organismo. Le altre notizie del canale: >>> Scienza
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