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Redazione
   
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Videogiochi e crisi
Con Layoff si licenziano i dipendenti

La crisi economica statunitense sbarca anche nei videogiochi. Tiltfactor, software house indipendente, ha lanciato Layoff (che in inglese vuol dire "licenziare"), puzzle game 'politicamente scorretto' che ha un obiettivo ben preciso: nei panni di un amministratore delegato di un’azienda, il giocatore non dovrà fare altro che mandare a casa più dipendenti possibili e salvare il bilancio della società prossima al fallimento. Più si licenzia, più soldi vengono risparmiati in attesa di arrivare ad ottenere i finanziamenti pubblici.

Lo schema di Layoff è semplice e ricalca di massima il classico puzzle game: in una griglia sono presenti le figure che rappresentano i lavoratori, dall’impiegato d’ufficio all'usciere. E’ possibile spostare il dipendente in alto e in basso, a sinistra e a destra, così da allinearlo con altri della stessa tipologia: ogni tre o più uguali, la figura del lavoratore scompare dalla griglia e riappare in basso, mentre cammina nel corridoio dell’ufficio di collocamento.

Niente di meno realistico, quindi, di quanto accaduto negli Stati Uniti. E infatti, a monito, a fondo pagina un banner riporta scritte che scorrono con le notizie (vere) dei fallimenti e delle imprese salvate grazie ai contributi governativi concessi dall’ammistrazione Usa. Il gioco nasce infatti nell’ambito di un progetto portato avanti da Tiltfactor e la New York University con l’intento di sensibilizzare il pubblico sul tema sociale dei licenziamenti e della precarietà.

AdnKronos


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