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Per il Censis sono la fama e i soldi Un giovane italiano su tre continua a pensare che il modello vincente è essere ricchi e famosi. Fra i giovani, la trasgressione non è più uno scandalo, sia se si riferisce al manager cocainomane (75%) o alla donna che usa il proprio corpo per fare carriera (73%) o lo sballo dello studente tutti i fine settimana (67,2%). Lo rileva il Censis in un'indagine sui giovani fra 18-30 anni in cui emerge che, a loro avviso, avere successo nella vita vuol dire soprattutto realizzare le proprie aspirazioni (37,9%). Ma anche fare qualcosa di utile per gli altri (26,1%) e, quasi a pari merito, essere se stessi (25,4%). Fra le situazioni sociali che non scandalizzano i giovani c'è anche l'uso dei lavoratori in nero (65,4%), il magistrato con amicizie poco raccomandabili (65%), l'uomo politico con una vita trasgressiva nascosta (63,1%), il professore universitario che fa carriera con i concorsi truccati (58,4%). "La poltiglia valoriale e comportamentale - commenta il Censis - sembra sempre più accettata dal corpo sociale, sulla scia di una malintesa retorica della 'libertà di essere se stessi". I vizi dei giovani italiani - Con queste premesse, il tempo libero dei giovani si accompagna ad un'ampia gamma di azioni fortemente a rischio: il sabato sera si registra il picco di giovani che dichiarano di aver bevuto alcol (l'86% circa a fronte dell'1,9% delle ragazze e del 3,9% dei ragazzi che bevono, ad esempio, il lunedì). Si concentrano nel fine settimana anche le più gravi sregolatezze sulle strade: quasi la metà dei morti per incidenti stradali, il 70,7% delle contravvenzioni per guida in stato di ebbrezza e il 47,4% di quelle per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. La trasgressione, quindi, non scandalizza più. Se esiste ancora un richiamo collettivo condiviso, è il primato del soggetto: il criterio di legittimità del comportamento è la scelta individuale. Vince così il "gioco virtuale dell'affermazione di sé: la regola dell'apparizione televisiva e del successo mediatico è proprio quella dell'essere se stessi, dell'affermazione della propria opinione e immagine, qualunque essa sia. Esempi di questa sorta di 'casting di massa', sono le richieste dei giovani per partecipare al Grande Fratello e il boom di Facebook in Italia. Le altre notizie del canale: >>> Diritto&Web
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